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Il sistema imprenditoriale veronese conferma la propria solidità nel secondo trimestre del 2026. Secondo l’ultima analisi statistica Movimprese, il saldo tra iscrizioni e cessazioni in provincia di Verona è positivo: +481 unità (risultato di 1.263 iscrizioni e 782 cessazioni). Lo stock complessivo alla fine di giugno arriva a 90.127 imprese registrate. Il tasso di crescita trimestrale si attesta al +0,54%, un dato in linea con la media regionale (+0,50%) e nazionale (+0,56%).
Il quadro positivo è confermato anche considerando l’intero primo semestre, che chiude con un saldo netto di +317 unità (pari ad un tasso di crescita del +0,35%). Dal punto di vista della natura giuridica, emerge una chiara tendenza al rafforzamento patrimoniale: le società di capitale guidano la crescita con un saldo semestrale di +456 imprese (+1,59%). Le imprese individuali, pur registrando una flessione in termini assoluti, si confermano la forma organizzativa preponderante, rappresentando il 50% del tessuto produttivo provinciale.
A livello settoriale, a trainare l’economia locale sono i servizi e le attività di alloggio e ristorazione: entrambi registrano una crescita semestrale del +2,0%. I servizi si consolidano anche come il macro-settore di maggior peso, raggruppando il 33,3% delle imprese veronesi. Si rileva una sostanziale stabilità per le costruzioni (+0,2%) e industria (-0,2%), mentre agricoltura (-1,4%) e commercio (-1,2%) attraversano una fase di fisiologico assestamento.
Ultimo aggiornamento: 31-07-2026, 12:46
