Salta al contenuto

Contenuto

L’industria manifatturiera veronese apre il 2026 con una crescita della produzione del 5,3% nel primo trimestre dell’anno, una performance tendenziale superiore alla media regionale (+3,4%) che conferma la solidità del sistema produttivo scaligero.  È quanto emerge dall’analisi della Camera di Commercio di Verona che ha analizzato i dati provinciali dei primi tre mesi di quest’anno emersi dall’indagine VenetoCongiuntura di Unioncamere Veneto su circa 2mila imprese del manifatturiero con almeno 10 addetti. 

“I risultati del primo trimestre confermano la capacità del manifatturiero veronese di crescere anche in un contesto economico internazionale ancora instabile e complesso - commenta il presidente della Camera di Commercio di Verona  Paolo Arena -. L’analisi evidenzia inoltre un rafforzamento diffuso di tutti i  principali indicatori economici, con performance che in diversi ambiti superano anche la media regionale e testimoniano la competitività del nostro sistema produttivo. Rimane comunque necessario affrontare con prudenza i prossimi mesi: le tensioni geopolitiche, l’inflazione e le incertezze dei mercati internazionali continuano infatti a rappresentare elementi di attenzione per le imprese. Per questo – conclude Arena - sarà fondamentale continuare a sostenere investimenti, innovazione e capacità di apertura verso nuovi mercati”.

Nel dettaglio, oltre alla crescita della produzione, sale il grado di utilizzo degli impianti che si attesta al 68,7%, in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Positivi anche i dati relativi agli ordini totali, cresciuti del 5,4% su base annua, contro il +2,5% registrato mediamente in Veneto. A trainare la crescita è soprattutto la domanda interna, che segna un aumento del 6% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Continua comunque a mantenersi in luce verde anche la componente estera, con ordini in crescita tendenziale del 2,9%. Segnali incoraggianti arrivano inoltre dal fatturato complessivo, che registra un incremento del 5,5% rispetto al pari periodo dell’anno precedente,  quasi il doppio rispetto al dato regionale (+2,8%). Anche in questo caso il mercato domestico rappresenta il principale motore della crescita, con un aumento del 6,4%, mentre il fatturato estero cresce del 2,4%.

Le aspettative degli imprenditori per il prossimo trimestre delineano infine un clima di fiducia diffusa ma prudente. Sul fronte della produzione, il 43,2% delle imprese prevede un ulteriore aumento, mentre il 41,5% stima una situazione di stabilità. Per quanto riguarda il fatturato, quasi un’impresa su due (47,5%) confida in una crescita nei prossimi mesi. Anche gli ordini, sia interni che esteri, mostrano prospettive favorevoli: la maggioranza delle aziende si aspetta infatti di mantenere o migliorare i livelli attuali, con quote limitate di imprese che prevedono un calo della domanda interna (15,8%) e dei mercati esteri (9,7%).

Ultimo aggiornamento: 26-05-2026, 15:31