La Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) obbliga le imprese a rendicontare le performance ESG lungo la catena del valore, equiparando i bilanci di sostenibilità a quelli finanziari per garantire trasparenza e uniformità.

Aggiornamenti e semplificazioni 2025: il pacchetto "Omnibus"
Questo pacchetto di norme, che mira a sostenere la competitività delle imprese, ha ridotto gli oneri burocratici della CSRD per le realtà di minori dimensioni. Con la Direttiva (UE) 2025/794, recepita in Italia dalla legge n.118/2025, è stato attuato lo slittamento di due anni degli obblighi per alcune categorie. Il Parlamento Europeo ha inoltre approvato proposte per innalzare le soglie dimensionali e semplificare gli standard ESRS.

Di seguito sono riassunte caratteristiche e scadenze aggiornate delle imprese coinvolte:

Reporting nel 2025 su anno fiscale 2024

Reporting nel 2028 su anno fiscale 2027

Reporting nel 2029 su anno fiscale 2028

Reporting nel 2029 su anno fiscale 2028

Enti di interesse pubblico (imprese quotate, banche e assicurazioni attualmente soggette alla NFRD) con almeno due di questi requisiti:

  • + 500 dipendenti

  • + 20 mln stato patrimoniale

  • + 40 mln ricavi netti.

Grandi imprese (quotate e non) con almeno due di questi requisiti:

  • + 250 dipendenti

  • + 25 mln stato patrimoniale

  • + 50 mln ricavi netti.

PMI quotate*, istituti di credito di piccole dimensioni non complessi e imprese assicurative dipendenti da un Gruppo che abbia:

  • tra 10 e 250 dipendenti

  • tra 350 mila e 20 mln stato patrimoniale

  • tra 700 mila e 40 mln ricavi netti.

*(sono escluse le micro-imprese)

Società Capogruppo che risiedono in paesi extra UE, che abbiano generato nell’UE ricavi netti superiori a 150 mln negli ultimi due esercizi consecutivi e:

  • hanno un’impresa figlia che soddisfa i requisiti dimensionali della CSRD

  • oppure una succursale che abbia generato ricavi netti superiori a 40 mln nell’esercizio precedente

Il 26 febbraio 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'UE la Direttiva (UE) 2026/470 che modifica in modo sostanziale la CSRD, riducendone il perimetro di applicazione e semplificando diversi obblighi. Gli Stati membri, Italia compresa, dovranno recepire le modifiche entro il 19 marzo 2027.

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