Postilla o apostille dell'Aja - Legalizzazioni
In linea generale, ove richiesto dall'utente, le Camere di Commercio provvedono alla legalizzazione diretta dei propri atti, l'attestazione della qualità legale del funzionario camerale che ha apposto la propria firma su un documento (compresi i certificati di origine), nonché dell'autenticità della firma stessa; tale visto viene definito, in gergo, "visto ex UPICA". L'apposizione della legalizzazione "visto ex UPICA" prevede un costo di 3,00 euro di diritti di segreteria, che si aggiunge al costo del documento emesso/visto apposto.
In caso di richiesta di legalizzazione legata ad un documento richiesto telematicamente, i costi saranno addebitati tramite il sistema Telemaco-Cert'ò. In caso di richiesta di legalizzazione di un documento rilasciato allo sportello (ad esempio su un documento su cui si è apposto il visto "poteri di firma"), il pagamento degli importi dovuti dovrà essere effettuato direttamente allo sportello, esclusivamente attraverso pagamento POS, oppure attraverso la piattaforma PagoPA (consultare www.vr.camcom.it per il dettaglio delle modalità)
Rimane ferma la competenza esclusiva della Prefettura sull'apposizione delle Apostille su atti e documenti della Camera di Commercio, valida solo per gli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja stipulata in data 5 ottobre 1961. I documenti da valere negli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 devono essere sottoposti alla formalità dell'apostille, che costituisce una forma di legalizzazione speciale mediante apposizione di un timbro particolare attestante l'autenticità del documento e la qualità legale dell''Autorità rilasciante.
