Dal 1 novembre 2019 la normativa riguardante l'importazione di vini e bevande in Brasile è stata modificata con l'introduzione di alcuni nuovi documenti che devono accompagnare l'importazione di tali prodotti. 

La nuova normativa di riferimento è la "NORMATIVA Nº 67, de 5 de Novembro de 2018", che disciplina tutta la materia, inclusa anche la modalità di etichettatura richiesta, e che per l'Amexo IX prevede un'azione diretta da parte della competente CCIAA e non più un semplice visto per deposito, come accadeva con il precedente Anexo VIII.

I soggetti abilitati ad emettere le certificazioni verso il Brasile sono per l'origine le Camere di commercio (Anexo IX) ed i Laboratori accreditati nell'elenco SISCOLE, che sono stati comunicati dal nostro Ministero dell'Agricoltura alle Autorità brasiliane consultabili al sito: Elenco dei laboratori accreditati

La Camera di Commercio di Verona, al fine di agevolare il commercio dei prodotti italiani verso il Brasile, rilascia l'Anexo IX alle seguenti condizioni:

  • rilascio preliminare della certificazione di origine UE (certificato di origine non preferenziale);
  • rilascio contestuale dell'Anexo IX con indicazione del numero del Certificato di Origine, mediante acquisizione della richiesta di rilascio dell'Anexo IX redatta secondo il fac-simile pubblicato in questa pagina, completo di tutti gli allegati richiesti;
  • acquisizione di copia del certificato del laboratorio di analisi accreditato, che sarà allegato all'Anexo IX.

IMPORTANTE: per ogni Anexo IX richiesto dovrà essere presentata una specifica richiesta, corredata da tutti gli allegati previsti.

La richiesta di rilascio può essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma Telemaco/Cert’ò, previo il rilascio della certificazione di origine UE (certificato di origine non preferenziale) e allegando alla pratica tutti gli allegati previsti, compresa la Richiesta Telematica Anexo IX Brasile Compilabile che trovate nella sezione modulistica di questa pagina. La tipologia di pratica da selezionare in Telemaco/Cert’ò è “Richiesta Visti – Autorizzazioni”. Tutti i documenti allegati alla pratica, come avviene per le richieste di certificati origine non preferenziale, dovranno essere in formato PDF/A e firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o da altra persona formalmente delegata.