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Artigianato

L’artigiano


Tutela dell’artigianato


L’articolo 3 della nuova Legge Regionale n. 2 del 2015 (che modifica l’art. 5 della L.R. 67) attribuisce alle Camere di Commercio le competenze in materia di tenuta dell’Albo delle imprese artigiane, mentre permangono in capo alla Regione la titolarità dell’Albo stesso e le funzioni di coordinamento.


Si conferma la definizione di imprenditore artigiano.


E’ imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale nel processo produttivo.


Chi è l’imprenditore artigiano?


In base alla legge-quadro n. 443 del 1985 art. 2,è imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.
L'imprenditore artigiano, nell'esercizio di particolari attività  che richiedono una peculiare preparazione ed implicano responsabilità a tutela e garanzia degli utenti, deve essere in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi statali.


L'imprenditore artigiano può essere titolare di una sola impresa artigiana.


L'attività artigiana è regolata oltre che dalla Legge-quadro n. 443/85, anche dalla legge regionale del Veneto n. 67 del 1987, modificata dalla legge regionale del Veneto n. 15 del 2010 e dalla legge regionale del Veneto n.2 del 2015.


Quale impresa è artigiana?


E’ quella che esercita l’attività di:

  •   Produzione di beni
  •   Prestazione di servizi


Infatti, in base alla legge-quadro n. 443 del 1985 art. 3, è artigiana l'impresa che, esercitata dall'imprenditore artigiano nei limiti dimensionali previsti dalla legge, abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un'attività  di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi,
escluse le attività agricole, le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all'esercizio dell'impresa.


Sede dell’impresa artigiana


Si iscrivono all’Albo Artigiani della Camera di Commercio di Verona, le imprese individuali e le società artigiane che abbiano la SEDE OPERATIVA nella provincia di Verona.


Esercizio dell’attività.


L’attività deve essere condotta ed organizzata dal titolare, che deve partecipare prevalentemente, anche manualmente, all’attività lavorativa e deve avere la piena responsabilità della direzione e della gestione dell’impresa.
Il titolare può avvalersi della collaborazione del coniuge, di parenti entro il 3° grado, di affini entro il 2° grado.
Se si avvale di personale dipendente, il personale deve sempre essere personalmente guidato e diretto dallo stesso titolare.


Quali sono gli effetti dell’iscrizione obbligatoria all’Albo Imprese Artigiane?


Se vi sono i presupposti di legge, l’iscrizione all’Albo è obbligatoria e costitutiva ed è la condizione di legge per la concessione delle agevolazioni a favore delle imprese artigiane.
La Legge Regionale del Veneto n. 2 del 2015 ha abolito la Commissione Provinciale Artigianato. La competenza relativa  alle imprese artigiane è oggi della Camera di Commercio, che, verificato il possesso dei requisiti, conferisce all'impresa la qualifica di "impresa artigiana" e la iscrive all’'Albo delle Imprese Artigiane, sezione speciale del Registro Imprese.
L’adozione di tutti provvedimenti inerenti le imprese artigiane è competenza della Camera di Commercio. Rimane la possibilità di ricorrere alla Commissione Regionale Artigianato, con sede a Venezia.
L'iscrizione comporta l'inserimento negli elenchi previdenziali (INPS) del titolare, dei soci partecipanti al lavoro e degli eventuali collaboratori familiari.


Quali sono i limiti dimensionali di una impresa artigiana?


L'impresa artigiana può essere svolta anche con la prestazione d'opera di personale dipendente diretto personalmente dall'imprenditore artigiano o dai soci, sempre che non superi i seguenti limiti (art 4 l.443/1985):


a) per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9; il numero massimo dei dipendenti può  essere elevato fino a 22, a condizione che le unità  aggiuntive siano apprendisti;


b) per l'impresa che lavora in serie, purche' con lavorazione non del tutto automatizzata: un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può  essere elevato fino a 12 a condizione che le unità  aggiuntive siano apprendisti;


c) per l'impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità  aggiuntive siano apprendisti.

I settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali e dell'abbigliamento su misura sono disciplinati con decreto del Presidente della Repubblica. (D.P.R. 25 maggio 2001, n. 288: Regolamento concernente l'individuazione dei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, nonché dell'abbigliamento su misura, pubblicato nella G.U. n. 164 del 17 luglio 2001).


d) per l'impresa di trasporto: un massimo di 8 dipendenti;


e) per le imprese di costruzioni edili: un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità  aggiuntive siano apprendisti.


Ai fini del calcolo dei limiti di cui al precedente comma:


1. non sono computati per un periodo di due anni gli apprendisti passati in qualifica e mantenuti in servizio dalla stessa impresa artigiana;


2. non sono computati i lavoratori a domicilio, sempre che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa artigiana;


3. sono computati i familiari dell'imprenditore, anche partecipanti all'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, che svolgano la loro attività di lavoro prevalentemente e  professionalmente nell'ambito dell'impresa artigiana;


4. sono computati, tranne uno, i soci che svolgono il prevalente lavoro personale nell'impresa artigiana;


5. non è computato il titolare di impresa individuale


6. non sono computati i lavoratori interinali


7. non sono computati i portatori di handicaps, fisici, psichici o sensoriali;


8. sono computati i dipendenti, qualunque sia la mansione svolta.

Nota bene:

Se l’impresa artigiana supera i limiti dimensionali per più del 20% e per più di 3 mesi all’anno, perde i requisiti previsti dalla legge.


Attività artigiane soggette a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in presenza dei requisiti di legge.


Alcune attività (Autoriparazione, impiantistica, impresa di pulizia e facchinaggio), richiedono determinati requisiti previsti dalla legge, in presenza dei quali viene presentata la relativa Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Per informazioni, consultare l'apposita sezione "attività regolamentate”  del menù Artigiani e la sezione "Segnalazione Certificata di Inizio Attività" nel menù Registro Imprese.


Attività che richiedono il possesso di particolari requisiti.


L’esercizio di alcune attività non richiede il possesso di specifici requisiti, oltre a quelli generali delle imprese artigiane; per altre, è necessario il possesso di particolari requisiti o licenze o abilitazioni, stabiliti di volta in volta dalle leggi di settore per ciascun tipo di attività.


Come avviene l’iscrizione all’Albo.


L’articolo 6 della L.R. 67/1987 prevede l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane mediante la comunicazione che attesta il possesso dei requisiti di artigianalità (soggettivi e d oggettivi), da effettuarsi esclusivamente per via telematica.
La procedura è coordinata con la comunicazione unica per la nascita dell’impresa di cui all’articolo 9 del decreto legge n. 7/2007, convertito in legge 40/2007. Le modalità di coordinamento tra iscrizione all’Albo e Comunicazione Unica sono state definite dalla Giunta Regionale del Veneto, con DGR 109/2010.


Modificazione, sospensione e cessazione dell’attività.


L’articolo 8 della L.R. 67/1987, dispone che debbano essere comunicate alla Camera di Commercio competente, esclusivamente in via telematica ed entro trenta giorni dal verificarsi dell'evento, le modificazioni dello stato di fatto e di diritto dell'impresa nonché la sospensione o la cessazione dell'attività. In mancanza, si applicherà la sanzione amministrativa da € 150,00 ad € 900,00. Spetterà poi alla Camera di Commercio, sempre in sede di controllo successivo, valutare il permanere dei requisiti per l’iscrizione all’Albo, sulla base delle notizie fornite dagli interessati e, qualora necessaria, anche dell’istruttoria richiesta al Comune.


Cancellazione dall’A.I.A. per cessazione dell’attività.


L’articolo 9 della L.R. 67/1987 prevede che la Camera di Commercio disponga la cancellazione dall'Albo delle imprese che abbiano cessato la propria attività o abbiano perso i requisiti necessari per l'iscrizione, sulla base degli elementi comunicati dalle imprese interessate, nonché, qualora necessarie, dell'istruttoria e della certificazione fornite dal Comune territorialmente competente.
La cancellazione dall'Albo ha effetto dalla data di cessazione dell'attività o di adozione del relativo provvedimento negli altri casi.


Ricorso.


Avverso le decisioni della Commissione Provinciale per l'Artigianato, ai sensi dell'art. 14 della Legge regionale n° 67/1987, è possibile proporre ricorso alla Commissione Regionale per l'Artigianato presso la Regione Veneto entro 60 giorni dalla notifica della decisione stessa. Le informazioni sulla modalità di presentazione del ricorso sono reperibili sul sito della Regione Veneto.


La normativa sulle imprese artigiane.

 

Di seguito si riportano i link alle principali normative in tema di artigianato:


 Legge quadro 08/08/1985 n.443


 Legge Regione  Veneto 31/12/1987 n.67

 

Il 24 marzo 2010 è entrata in vigore la legge regionale 15/2010 di novellazione della predetta legge n.67/1987.
Il 18 marzo 2015 è entrata in vigore la legge regionale 2/2015 di abolizione della Commissione Provinciale Artigianato. Le relative funzioni sono  ora di competenza della Camera di Commercio.

 

I principi ispiratori della  normativa sull’Albo Imprese Artigiane sono:


-semplificazione ed informatizzazione delle procedure di iscrizione all’albo delle imprese artigiane,
-rafforzamento delle forme di controllo successivo,
-abolizione delle C.P.A. e passaggio delle relative competenze alla CCIAA,
-istituzione delle Agenzie per le imprese artigiane,
-valorizzazione delle lavorazioni artigiane che presentano elevati livelli qualitativi (eccellenza artigiana).

Link utili


Regione Veneto: normativa sull’artigianato:
normativa  artigianato

 

Registro imprese


Ateco Infocamere

 

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Albo Imprese Artigiane
Responsabile del procedimento; dott.ssa Filomena Fulco
tel. 045/8085799 (call center) - email alboartigiani@vr.camcom.it
pec: albo.artigiani@vr.legalmail.camcom.it

 

ultimo aggiornamento: dicembre 2015

 

 
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