Diritto Annuale

Ravvedimento operoso del diritto annuale

L'istituto del ravvedimento operoso, introdotto dall'articolo 13 del D.lgs. 472/97, consente al contribuente, con specifici limiti, di sanare spontaneamente le violazioni commesse mediante il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.


In particolare, il contribuente che intende regolarizzare l'omesso o insufficiente versamento di un tributo deve provvedere, contestualmente, al versamento:


· del tributo dovuto e non versato (o versato in misura inferiore);

· della sanzione ridotta;

· degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera.


 termine di scadenza


Il termine utile per regolarizzare l'eventuale omesso o insufficiente versamento del diritto annuale, è un anno dalla violazione.


Si rammenta che :


Le imprese iscritte nel corso dell'anno sono tenute a versare il diritto annuale entro 30 gg. dal momento della presentazione della domanda di iscrizione al registro imprese. 

 Le imprese già iscritte al 1/01 dell'anno di riferimento versano il diritto annuale entro il temine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art. 8 D.M. n. 359/01).

Il termine è, a decorrere dal 2007, il 16/06 di ogni anno. Per gli anni precedenti, dal 2001, era il 20/06 di ciascun anno.

La circolare n. 3587/C del 20/06/05 (vedasi pag. 9) del Ministero delle Attività Produttive ha chiarito che il termine di scadenza di giugno è il termine dal quale far partire la decorrenza ai fini del ravvedimento operoso di cui all'art. 6 del D.M. n. 54/05.


La circolare  del Ministero delle Attività Produttive n. 82417 del 30/12/08, in particolare, prevede che contribuente che, alle prescritte scadenze, non abbia versato il tributo può ravvedersi (art. 6 del D.M. n. 54/05 e nota circolare del Min. S.E. n. 82417 del 30/12/08):


a) entro 30 giorni dalla commissione della violazione, mediante il contestuale pagamento: del diritto annuo dovuto + di 1/8 del minimo della sanzione irrogabile + interessi moratori;

b) entro un anno dalla violazione mediante il contestuale pagamento: del diritto annuo dovuto + di 1/5  del minimo della sanzione irrogabile + interessi moratori.


ATTENZIONE : Il ravvedimento si perfeziona solo dopo che siano state eseguite tutte le incombenze previste dalla legge; in mancanza di uno solo dei pagamenti previsti a titolo di imposta, interessi legali e sanzioni, il ravvedimento non è valido e il versamento irregolare sanzionabile nelle misure previste dal regolamento ministeriale della materia.

contribuenti interessati


Possono procedere al ravvedimento tutti i contribuenti a condizione che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza. In particolare è utile precisare che la norma allude a quelle contestazioni già portate a conoscenza degli interessati, rimanendo attuabile il ravvedimento per le violazioni già constatate ma non ancora portate a conoscenza, mediante notifica, dell'autore della violazione o dei soggetti solidalmente responsabili.


come si calcola

 Il diritto


Per quanto riguarda il diritto annuo da versare si fa riferimento a quello dovuto nei termini determinati di anno in anno con decreto del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell'Economia e Finanze (art. 8, co. 2 D.M. n. 359 dell'11/05/01), con l'eventuale maggiorazione della misura del diritto applicata dalla Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18, co. 6 della legge n. 580/93.

Gli interessi


Gli interessi moratori devono essere calcolati, commisurandoli al tributo dovuto e non versato, al tasso legale annuo, con maturazione giornaliera dal giorno di scadenza del termine al giorno in cui lo stesso viene eseguito (circ. n. 3568/C del 24/11/03).

A decorrere dall'01/01/2010 il tasso legale era pari al 1% annuo.

A decorrere dal 01/01/2011 il tasso legale era pari a 1,5% annuo.

A decorrere dal 01/01/2012 il tasso legale era pari al 2,5% annuo.

A decorrere dal 01/01/2014 il tasso legale sarà pari al 1% annuo.


L'importo degli interessi si determina come di seguito indicato :


interessi moratori = (ammontare diritto dovuto  X tasso legale annuo X n. di giorni/100)/365.

I=(C*r*T/100)/365

Esempio di calcolo dell'interesse moratorio.

Ipotizzando :

  • C=200,00  (dove C è il diritto annuale dovuto)
  • r=5 %  (dove r è il tasso d'interesse annuo ipotetico applicato)
  • T=71 gg (dove t sono il numero di giorni decorrenti dalla data di scadenza alla data di pagamento)

I=(200,00*5*71/100)/365 = 1,95

L'interesse è uguale a 1,95

  

La sanzione


In base a quanto previsto dalla circolare n. 82417/08 su richiamata, pertanto, l'ammontare della sanzione sarà pari a :


· 3,75 % (ossia 1/8 della sanzione minima pari al 30%) del tributo dovuto e non versato (o versato in misura inferiore), se la regolarizzazione avviene entro 30 giorni dalla violazione;


· 6 % (ossia 1/5 della sanzione minima pari al 30%) del tributo dovuto e non versato (o versato in misura inferiore), se la regolarizzazione avviene entro un anno dalla violazione.

Come effettuare il versamento

Il pagamento va effettuato compilando il modello F24 nella sezione ICI ed altri tributi locali, indicando:

  • codice ente: VR

  • codice tributo:

3850 per il diritto omesso,

3851 per gli interessi,

3852 per la sanzione.

  • Anno di riferimento : l'anno della violazione.

Attenzione : si prega di prestare particolare riguardo nel versamento con F24 a seguire le regole in materia di arrotondamento degli importi dettate dalla circolare n. 19230 del 3/03/2009.

In particolare si rammenta che il versamento dei codici tributo 3851 e 3852 deve essere fatta al centesimo, anche per importi inferiori ad euro 1,00.

Si ricorda, inoltre, che gli importi versati con i codici 3851 e 3852 non sono compensabili.

 
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