Diritto Annuale

Ravvedimento operoso del diritto annuale

L'istituto del ravvedimento operoso (art. 13 del D.lgs. 472/97), consente al contribuente di sanare spontaneamente le violazioni commesse, mediante il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria. In particolare, il contribuente che intende regolarizzare l'omesso o insufficiente versamento del diritto annuale deve, contestualmente, provvedere a versare:

· l'importo dovuto  e non versato (o versato in misura inferiore);
· l'importo della sanzione ridotta;
· l'importo degli interessi moratori, calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera.

Termini, scadenze ed applicazione

Il contribuente che non abbia provveduto,entro i termini di legge, ad effettuare il versamento o abbia effettuato un versamento parziale, può usufruire dell'istituto del ravvedimento (circ MiSE n. 62417/08) :

 a) entro 30 giorni dalla data di  violazione (RAVVEDIMENTO BREVE) per le imprese/UL di nuova iscrizione (ATTENZIONE! per le imprese già iscritte il ravvedimento breve è alternativo alla maggiorazione dello 0,40%; si consiglia pertanto, in questo specifico caso,  di usufruire di questa seconda modalità)  versando:

  • l'importo del diritto annuo dovuto
  • la sanzione pari al 3,75% del tributo dovuto e non versato o versato in misura inferiore (ossia 1/8 della sanzione minima pari al 30%)
  • interessi moratori calcolati al tasso legale

b) entro un anno dalla data di violazione (RAVVEDIMENTO LUNGO) versando:

  • l'importo del diritto annuo dovuto
  • la sanzione pari al 6% del tributo dovuto e non versato o versato in misura inferiore  (ossia 1/5 della sanzione minima pari al 30%)
  • interessi moratori  calcolati al tasso legal

Per data di violazione si intende il termine di scadenza originaria dell'obbligo oppure la data  entro cui il contribuente può effettuare il versamento con la maggiorazione dello 0,40% (mora); in quest'ultimo caso se e solo se nel periodo fra la scadenza originaria e quella per il pagamento con mora, il contribuente ha effettuato un versamento parziale (circ. AE n. 27 del 02/08/2013 recepita con circ. MiSE del 22/10/2013).

Si rammenta che :
Le imprese iscritte nel corso dell'anno sono tenute a versare il diritto annuale entro 30 gg. dal momento della presentazione della domanda di iscrizione al registro imprese. 

Le imprese già iscritte al 01/01 dell'anno di riferimento versano il diritto annuale entro il temine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art. 8 D.M. n. 359/01).

Il termine da cui far partire il ravvedimento è, a decorrere dal 2007, il 16/06 di ogni anno o il diverso termine che, a seguito di interventi normativi puntali come ad esempio il differimento per studi di settore, o generali, viene stabilito per legge.


Calcolo e misura degli interessi


Gli interessi moratori devono essere calcolati, commisurandoli al tributo dovuto e non versato, al tasso legale annuo, con maturazione giornaliera dal giorno di scadenza del termine al giorno in cui lo stesso viene eseguito (circ. n. 3568/C del 24/11/03).

A decorrere dal 01.01.2010 il tasso legale era pari al    1% annuo.
A decorrere dal 01.01.2011 il tasso legale era pari a  1,5% annuo.
A decorrere dal 01.01.2012 il tasso legale era pari al 2,5% annuo.
A decorrere dal 01.01.2014 il tasso legale era pari al    1% annuo.
A decorrere dal 01.01.2015 il tasso legale è pari allo  0,5% annuo.


L'importo degli interessi si determina come di seguito indicato :
interessi moratori = (ammontare diritto dovuto  X tasso legale annuo X n. di giorni/100)/365.

I=(C*r*T/100)/365
 

Esempio di calcolo dell'interesse moratorio.

Ipotizzando :
C=200,00  (dove C è il diritto annuale dovuto)

  • r=5 %  (dove r è il tasso d'interesse annuo ipotetico applicato)
  • T=71 gg (dove t sono il numero di giorni decorrenti dalla data di scadenza alla data di pagamento)

I=(200,00*5*71/100)/365 = 1,95

L'interesse è uguale a 1,95

programma di ausilio per il calcolo del ravvedimento operoso relativo al Diritto annuale 2014 

  

Come effettuare il versamento

Il pagamento va effettuato compilando il modello F24 nella sezione IMU ed altri Tributi locali, indicando:

  • codice ente: VR
  • codice tributo: 

        3850 per il diritto omesso,

        3851 per gli interessi,

        3852 per la sanzione.

  • Anno di riferimento : l'anno della violazione.

Attenzione!

  • si prega di prestare particolare attenzione nel seguire le regole in materia di arrotondamento degli importi dettate dalla circolare n. 19230 del 3/03/2009.
  • in particolare si rammenta che il versamento dei codici tributo 3851 e 3852 deve essere fatta al centesimo, anche per importi inferiori ad euro 1,00.
  • si ricorda, inoltre, che gli importi versati con i codici 3851 e 3852 non sono compensabili.
  • cosa non si può fare: in caso di tardata  presentazione del mod. F24 a zero, il pagamento della sanzione con cod. tributo 8911 "sanzioni pecniarie, all'IRAP e all'IVA", non sana la violazione relativa al diritto annuale che deve essere versata con i codici tributi di cui sopra.
 
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