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Per Dispositivi di protezione individuale (DPI) si intendono i prodotti fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute e la sicurezza.

I DPI sono suddivisi in tre categorie in funzione dell’entità del rischio da cui proteggono.

I dispositivi di protezione individuale di prima categoria sono dispositivi di progettazione semplice che hanno la funzione di proteggere la persona da rischi di danni fisici di lieve entità quale l'azione lesiva dei raggi solari.

Per poter essere immessi sul mercato essi devono essere fabbricati a regola d'arte e rispondere ai requisiti di sicurezza previsti dalla legislazione vigente.

La normativa di riferimento è la Direttiva del Consiglio 89/686/CEE del 21 dicembre 1989 recepita in Italia con il D. Lgs. 4 dicembre 1992, n. 475. Il 9 marzo 2016 il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno approvato la nuova normativa di settore ovvero il Regolamento UE n. 2016/425 che si applicherà in parte già dal 21 ottobre 2016 e abrogherà la Direttiva 89/686/CEE a decorrere dal 21 aprile 2018.

Requisiti essenziali, indicati nell'Allegato II del D.Lgs 475/1992, sono suddivisi in:

Generali - principi di progettazione:

  • ergonomia: livelli di protezione elevati e classi di protezione adeguati a diversi livelli di rischio
  • innocuità: assenza di rischi e altri fattori di disturbo "autogeni"
  • materiali costitutivi appropriati: i materiali costitutivi non devono avere effetti nocivi per l'igiene e la salute dell'utilizzatore; ogni parte del prodotto a contatto non deve avere asperità, spigoli vivi, sporgenze o altro che siano suscettibili di provocare un irritazione eccessiva o delle ferite
  • ostacoli massimi ammissibili per l'utilizzatore: il prodotto deve ostacolare il meno possibile i gesti da compiere, le posizioni da assumere e la percezione sensoriale e non devono essere all'origine di gesti che possano mettere in pericolo l'utilizzatore o altri
  • fattori di comfort e di efficacia: la progettazione e la fabbricazione deve essere tale da poter essere posizionati il più comodamente possibile sull'utilizzatore, nella posizione appropriata e restarvi il periodo necessario e prevedibile dell'impiego, tenendo conto dei fattori ambientali, dei gesti da compiere e delle posizioni da assumere. Devono essere il più possibile leggeri senza pregiudizio per la solidità di costruzione e la loro efficacia e devono possedere una resistenza sufficiente nei confronti dei fattori ambientali inerenti alle condizioni di impiego prevedibili.

Requisiti supplementari

i sistemi oculari devono avere un grado di neutralità ottica compatibile con la natura delle attività più o meno prolungate o minuziose dell'utilizzatore. Se necessario devono essere trattati o dotati di dispositivi che consentano di evitare la formazione di vapore.

I modelli destinati a utilizzatori con correzione oculare devono essere compatibili con l'uso di occhiali o di lenti a contatto che apportino tale correzione.

Godono di una presunzione di conformità i prodotti fabbricati secondo le norme tecniche armonizzate di riferimento (es. la EN ISO 12312-1 per gli occhiali da sole).

Quando il fabbricante non applica integralmente le norme armonizzate, gli occhiali da sole possono essere immessi sul mercato solo dopo aver ricevuto un attestato CE da parte di un organismo notificato, e in questo caso il fabbricante è tenuto a fornire tutta la documentazione relativa al prodotto, ovvero, la documentazione tecnica e la nota informativa.

 Quando il fabbricante non applica integralmente le norme armonizzate, gli occhiali da sole possono essere immessi sul mercato solo dopo aver ricevuto un attestato CE da parte di un organismo notificato, e in questo caso il fabbricante è tenuto a fornire tutta la documentazione relativa al prodotto, ovvero, la documentazione tecnica e la nota informativa.

Marcatura CE e nota informativa

La marcatura CE sui DPI:

  • deve essere apposta su ogni DPI in modo visibile, leggibile ed indelebile per tutto il prevedibile periodo di durata del DPI
  • può essere apposta sull’imballaggio, qualora, stante le caratteristiche del prodotto, non fosse possibile apporla in modo chiaro sul prodotto
  • può essere apposto ogni altro marchio purché questo non limiti la visibilità o la legittimità della marcatura CE
  • deve essere conforme al simbolo grafico di cui all’All. IV del D. Lgs. 475/1992. 

Nel caso di DPI di piccole dimensioni, si può derogare alla dimensione verticale minima di 5 mm (All. IV comma 3) ma tuttavia la marcatura deve restare visibile e leggibile.

Sul prodotto (o confezione o nota informativa, qualora non fosse possibile porli sul prodotto in relazione alle sue caratteristiche) devono essere riportati:

  • i dati identificativi del prodotto: tipo (alternativamente, marca, modello, articolo, lotto, codice, codice a barre), o eventualmente partita di prodotti di cui fa parte (Art. 104 comma 4 lettera a), D.Lgs 206/2005); 
  • marchio/nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario nella Comunità o dell’importatore (All. II comma 1 punto 1.4, D.Lgs. 475/1992).

La nota informativa costituisce uno dei requisiti essenziali di sicurezza. Deve essere preparata e rilasciata dal fabbricante di DPI e redatta in modo preciso, comprensibile, in lingua italiana. (Art. 12 bis, comma 2, D. Lgs. 475/1992).

Deve accompagnare ciascun prodotto e contenere informazioni utili su:

  • istruzioni di deposito, di impiego, di pulizia, di manutenzione, di revisione e di disinfezione. I prodotti di pulizia, di manutenzione o di disinfezione consigliati dal fabbricante non devono avere nell'ambito delle loro modalità di uso alcun effetto nocivo per i DPI o per l'utilizzatore;
  • le prestazioni ottenute agli esami tecnici effettuati per verificare i livelli o le classi di protezione dei DPI;
  • gli accessori utilizzabili con i DPI e le caratteristiche dei pezzi di ricambio appropriati;
  • le classi di protezione adeguate a diversi livelli di rischio e i corrispondenti limiti di utilizzazione;
  • la data o il termine di scadenza dei DPI o di alcuni dei loro componenti;
  • il tipo di imballaggio appropriato per il trasporto dei DPI.

Obblighi degli operatori commerciali

Il produttore o un suo rappresentante  residente nell'Unione Europea deve:

  • corredare il prodotto della documentazione tecnica di costruzione (da conservare per 10 anni), comprensiva ad esempio dei report di prova attestanti la conformità del prodotto alla categoria di appartenenza, nei termini indicati dall'allegato III del D.Lgs. 475/92. Tale documentazione nonché la nota informativa, le istruzioni e le avvertenze dei DPI  commercializzati in Italia devono essere redatti in lingua italiana o anche in lingua italiana;
  • il fabbricante/rappresentante UE/importatore deve rilasciare la dichiarazione di conformità CE  redatta secondo le modalità indicate nell'allegato VI del D.Lgs. 475/92;
  • il fabbricante/rappresentante UE/importatore prepara e rilascia obbigatoriamente la nota informativa  per i DPI immessi sul mercato nei termini indicati nell'allegato II del D.Lgs. 475/92 "Requisiti essenziali di salute e sicurezza;
  • apporre la marcatura CE in maniera visibile, leggibile ed indelebile. Tuttavia la marcatura può essere apposta sull'imballaggio o sulla nota informativa qualora risulti impossibile date le caratteristiche del prodotto.

Il distributore ha l'obbligo di immettere in commercio solo DPI che siano provvisti di marcatura CE, di nota informativa, dei documenti previsti e siano accompagnati da istruzioni e informazioni sulla sicurezza in lingua italiana; deve inoltre verificare che il fabbricante e/o l'importatore abbiano apposto i propri dati identificativi sul prodotto.

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Contenuto aggiornato al: 20 Aprile 2018

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