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Abc della Camera

XXXVII Premiazione Fedeltà al Lavoro, Progresso Economico e Lavoro Veronese nel Mondo - 180 i premi a lavoratori dipendenti e imprese

 Premio domus Mercatorum


 

Verona 11 gennaio 2015. E’ stata una cerimonia all’insegna della commozione e della speranza per un futuro più roseo quella tenutasi oggi in Gran Guardia per la 37esima edizione del Premio Fedeltà al lavoro, del progresso economico e del lavoro veronese nel mondo bandito dalla Camera di Commercio di Verona.

In 180, di cui 72 lavoratori e 96 imprese con più di 35 anni di attività hanno sfilato su e giù dal palco testimoniando, come ha sottolineato il Presidente dell’ente, Giuseppe Riello, “il merito di chi nella vita ha avuto un solo indirizzo: l'impegno, la serietà, la volontà, la tenacia. Persone grazie alle quali siamo arrivati fino a qui oggi. In questo momento, in cui prevalgono le parole risparmio, ristrettezza, chiusura, eliminazione e si cercano le scorciatoie dei tagli aprioristici, di cui pure la Camera di Commercio è vittima, senza criteri di merito e efficacia, noi premiamo l’impegno, la passione e la tenacia. Queste persone hanno una lezione di vita da dare, una lezione di vita che vale per tutti: per il Governo, per le imprese, per i lavoratori e per i giovani che ancora non hanno trovato occupazione. Certo, la congiuntura è difficile per tutti: per i giovani, per i lavoratori, per le imprese e per gli stessi enti che dovrebbero sostenere lo sviluppo del territorio come la Camera di Commercio. Ma con l’impegno di tutti ne usciremo. I segnali della ripresa economica si moltiplicano. Forse, il periodo delle vacche magre è finito: il nostro territorio ne esce profondamente provato e cambiato, ma abbiamo tutti i numeri per ripartire e recuperare il terreno perduto”.


Verona può contare su 115mila tra imprese e sedi d’impresa. Si chiudono meno attività: nei primi 11 mesi del 2014 le cessazioni sono diminuite del 15%, inferiori finalmente alla nascita di nuove imprese,il segnale è chiaro. Analogamente, se andiamo a studiare la composizione del nostro sistema economico, sono stabili le partite iva e le società di persone, mentre sono in crescita le società di capitali. L’export ha iniziato a riprendere la sua corsa, nei primi nove mesi sono state esportate merci e servizi per 7miliardi di euro, l’1,2% in più rispetto ai primi mesi del 2013. Le aziende veronesi hanno consolidato le posizioni con i tradizionali paesi partner, quelli europei, ma hanno anche messo radici in mercati molto promettenti come Russia, Stati Uniti, Canada e Cina. Il tasso di disoccupazione sta lentamente tornando ai livelli pre-crisi, sotto il 6%. Lontani anni luce dalla media nazionale del 13,4%. Il ricorso alla cassa integrazione si è ridotto del 24% nei primi dieci mesi del 2014. C’è fiducia, soprattutto degli imprenditori. Secondo i dati di Veneto Congiuntura, gli imprenditori credono in una ripresa della produzione, degli ordini esteri e dell’occupazione.

“Manca solo la ripresa della fiducia dei consumatori italiani, - ha concluso Riello - e poi si può ripartire. Verona è stata invasa da turisti per le festività, da anni, non la si vedeva così brulicante di persone. I dati sugli afflussi turistici segnalano, finalmente, una crescita dell’8% degli arrivi in un quadro complessivo nazionale in crescita del 3,7%, possiamo azzardare che forse il motore della ripresa sta partendo”.
All’insegna della fiducia anche l’intervento con cui Pilade Riello, capostipite dell’omonima family company di origini legnaghesi che ha ritirato il premio Domus Mercatorum. Classe 1932, l’imprenditore dall’industria metalmeccanica ha saputo con fermezza e lungimiranza differenziare il business nei settori dell’elettronica, informatica, multimediale e nel private equità. Riello, già cavaliere del Lavoro, è il fondatore della business school veneta per eccellenza, il Cuoa di Altavilla Vicentina.

Un impegno durato tutta una vita e che perdura tuttora come quello di Giovanni Bertolini, Luigi Ambrosini e Enzo Gambin premiati dalla Giunta motu proprio. Nella sua Casa del Dolce, Giovanni Bertolini, famoso per il suo “finissimo mandorlato” è pronto a cimentarsi con successo anche su ricette non propriamente veronesi come il panettone. Da oltre 60 anni di attività il signor “Gigi”, nella sua trattoria, lavora con immutata passione per far conoscere ed apprezzare i sapori più genuini della tradizione gastronomica veronese. Enzo Gambin ha trascorso la sua vita a promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari della nostra provincia (formaggio Monte veronese , riso Vialone nano, Radicchio rosso di Verona, Asparago di Arcole, Ciliegie della Valpolicella, olio extra vergine) attraverso l’impegno personale ai vertici di importanti consorzi di tutela, ma anche attraverso studi e ricerche confluite in pubblicazioni a carattere scientifico sulle problematiche del settore agricolo .

Tra i veronesi che hanno saputo portare le tradizioni e la cultura locale nel mondo, quest’anno il premio è stato assegnato a Sandra Maria Gasparini, scrittrice e ricercatrice nata a Santa Teresa nello stato di Espirito Santo in Brasile, il cui nonno era originario di Villafranca di Verona ed era emigrato in Brasile nel 1866.

Premio ad Adele Biondani del Banco alimentare
Il premio speciale per l’impegno sociale è andato all’Associazione Banco alimentare del Veneto presieduta da Adele Biondani. Il Banco Alimentare recupera le eccedenze alimentari perfettamente commestibili delle aziende che abbiano problemi di stock e le ridistribuisce a strutture caritative che, in Veneto, si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri e distribuiscono ai propri assistiti pasti o generi alimentari.

Premio a Istituto Aleardi

All’Istituto Aleardo Aleardi è andato il premio speciale per l’impegno profuso in campo culturale. L’istituto è stata fondato nel 1948 da Adele e Adolfo Nalin, genitori delle attuali responsabili Luciana e Maria Grazia. Ai percorsi della Scuola d’infanzia, della Scuola Primaria, delle Medie e dei Licei, affianca 18 anni fa la International School of Verona, un progetto innovativo di bilinguismo, ideato per dare ai giovani una formazione interculturale con una visione del mondo internazionale.

Il  prestigioso premio Domus Mercatorum è stato conferito a Pilade Riello che, nel corso della sua lunga attività imprenditoriale, ha condotto con fermezza e lungimiranza una "family company" che opera in più settori, radicata nel territorio, vitale per l'economia della Pianura veronese.

Tra le 96 imprese cui è stato conferito l'ambito riconoscimento, la Bonomi, l’industria dolciaria di Velo, è stata premiata per l’internazionalizzazione assieme a Scandola Marmi, fondata da Bruno Scandola e gestita assieme ai figli, e a Cramaro Tarpaulin System di Cologna Veneta che produce coperture per il settore trasporti. Ad Andrea Borotto fondatore di Incubatrici Borotto di Buttapietra che produce incubatrici artificiali per i pulcini è andato il premio per l’innovazione.

E infine un premio speciale all'ex presidente Alessandro Bianchi e agli ex membri di Giunta Ferdinando Albini, Damiano Berzacola, Vandino Guerra e Fernando Morando, per l' impegno e la professionalità con cui hanno gestito l'ente camerale negli anni passati.

 Ultimo aggiornamento 13 gennaio 2015



Allegati:
  Elenco premiati

 
FATTURAZIONE ELETTRONICA
CERTIFICATI E VISURE IN INGLESE
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