Diritto Annuale

Sanzioni

Con decreto interministeriale n. 54/2005, pubblicato in G.U. n. 90 del 19/04/2005, è stato adottato il regolamento sulle sanzioni amministrative, in materia di diritti annuali da versare, alle Camere di Commercio, da parte delle imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese, in attuazione del disposto dell'art. 18 co. 3 della legge n. 580/93.


Il regolamento prevede l'applicazione di una sanzione dal 10% al 100%, del diritto dovuto, nei casi di tardivo pagamento e dal 30% al 100% per i casi di omissione dei diritti annuali dovuti secondo le disposizioni in materia di sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 (D.M. n. 54/2005, art. 4).

Il regolamento ministeriale è stato, inoltre, recepito ed integrato dalla Camera di Commercio di Verona, da un proprio regolamento consiliare (delibera Consiglio n. 36/05).


Si rammenta inoltre che:


· secondo quanto prevede l'art. 24 comma 35 della Legge 449/97, l'avvenuto pagamento del diritto annuale è condizione, dal 1° gennaio dell'anno successivo alla scadenza, per il rilascio delle certificazioni da parte del Registro Imprese.


·La regolarità nel versamento del diritto annuale è una delle condizioni essenziali per l'erogazione dei contributi previsti dai bandi annuali della CCIAA.

Cartelle esattoriali e ruoli

Il pagamento dei ruoli deve essere eseguito secondo le modalità indicate nella cartella esattoriale, ovvero : 

  1. direttamente presso uno degli sportelli del concessionario della riscossione tributi 
  2. oppure alla posta o in banca,
  3. utilizzando i moduli in allegato alla cartella esattoriale ricevuta.

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Richiesta di riesame in autotutela del ruolo

In caso di notifica di cartella esattoriale il contribuente può presentare apposita istanza di riesame del ruolo all'ufficio del diritto annuale.


Tramite la richiesta di riesame si può domandare :

il discarico/sgravio della cartella esattoriale emessa, per insussistenza del debito tributario;

  • L'istanza, debitamente motivata e documentata, può essere trasmessa anche via fax o presentata direttamente all'ufficio.
  • La presentazione dell'istanza non sospende né interrompe i termini per la proposizione dell'eventuale ricorso in Commissione Tributaria.

 Quando e come presentare ricorso

In alternativa alla richiesta di riesame è esperibile ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale ove ha sede la CCIAA che ha provveduto all'irrogazione della sanzione, nel perentorio termine di 60 giorni dalla ricevuta notifica (art. 9 D.M. n. 54/2005 - art. 18 Dlgs. n. 472/97).


Il ricorso deve essere proposto mediante notifica ai sensi dell'art. 16 del Dlgs. n. 546/92.


La spedizione del ricorso a mezzo posta deve essere fatta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento (art. 20 dlgs. n. 546/92) all'Ente che ha provveduto all'iscrizione a ruolo.


Una volta trasmesso il ricorso alla controparte, lo stesso deve essere depositato presso la commissione tributaria competente per territorio ai fini della costituzione in giudizio (art. 23 dlgs. 546/92).

Il contribuente può ricorrere in giudizio senza la necessaria assistenza di un legale quando il valore della controversia non ecceda i 5.000.000 di lire (art.12 dlgs. n. 546/92).

Si fa inoltre presente che la CCIAA ha facoltà di sospendere il pagamento di qualunque credito vantato dal contribuente, nei confronti del medesimo ente, se è stato notificato un atto di contestazione o di irrogazione della sanzione anche se non definitivo (art. 11 D.M. N. 54/2005 - regolamento sulle sanzioni del diritto annuale, ibidem art. 23 del dlgs. n. 472/97) sino al momento in cui non intervenga la riscossione della somma risultante dall'atto di contestazione o irrogazione.


 
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